Giugno 2025 mese del Cavallo d’Acqua: Il cammino tra gli opposti
Metafisica cinese: la bussola che ti permette di imparare a seguire il flusso.
Il Cavallo d’Acqua del mese di giugno (Ren Wu) si sostituisce al Serpente di Metallo di maggio (Xin Si). E’ un cavallo che galoppa e porta dentro il fuoco del cambiamento, della passione, del coraggio di rinascere. Brucia ciò che non serve più, illumina i sentieri nascosti, apre varchi dove prima c’erano muri. Ma accanto a quella fiamma, scorre l’acqua della saggezza, del sentire profondo, della guarigione. L’acqua che accoglie ogni ferita, ammorbidisce ogni resistenza, ti insegna a fluire invece di combattere. C’è una verità antica che i popoli della terra conoscono da sempre: la vita si muove tra gli opposti. Luce e ombra. Silenzio e suono. Fuoco e acqua. Nel cuore di questa dualità risiede il segreto della trasformazione. Il fuoco è il principio attivo. È il calore che trasforma, che plasma, che brucia ciò che non serve più. L’acqua è il principio ricettivo. È la memoria, l’intuizione, la guarigione. È l’elemento che accoglie, che dissolve, che purifica.
Il linguaggio degli elementi Quando il fuoco entra nella nostra vita, non sempre lo fa con gentilezza. Può arrivare come un desiderio irrefrenabile di cambiare tutto, come una rabbia che brucia dentro, o come una passione che non possiamo ignorare. Il fuoco è movimento, slancio, risveglio. Ci spinge oltre la zona di comfort. Ci costringe a guardare ciò che abbiamo evitato troppo a lungo. L’acqua, invece, ci invita a rallentare. Quando arriva, spesso ci coglie in un momento di stanchezza o di smarrimento. Porta con sé la richiesta di lasciar andare, di arrendersi, di fidarsi del flusso. L’acqua ci ricorda che non dobbiamo sempre lottare. Che a volte, fluire è l’unico modo per guarire. Eppure, il fuoco senza l’acqua diventa distruttivo. E l’acqua senza il fuoco si trasforma in stagnazione.
Il ciclo della trasformazione Ogni essere umano attraversa cicli in cui predomina uno di questi due elementi. Ci sono fasi della vita in cui siamo fuoco puro: creativi, attivi, affamati di esperienze, pronti a cambiare tutto. E altre in cui siamo acqua profonda: silenziosi, interiorizzati, immersi nella riflessione. L’equilibrio non si raggiunge scegliendo l’uno o l’altro, ma danzando tra i due. La vera maestria interiore nasce quando sappiamo riconoscere il momento giusto per agire con fuoco e quello in cui è necessario lasciare che sia l’acqua a condurci. Un’anima in cammino impara presto che ogni trasformazione passa da entrambe le porte: il fuoco che brucia l’illusione e l’acqua che lava via la ferita.
Fuoco come risveglio Il fuoco è anche simbolo dell’anima che si accende. È la scintilla divina che ci anima, che ci chiama verso la nostra essenza. Nel cammino spirituale, il fuoco rappresenta l’energia del cuore che si apre, del coraggio di vedere con occhi nuovi, della determinazione a rompere vecchi schemi. Ma il fuoco può anche essere la prova. Come l’oro che viene purificato nella fornace, così anche l’essere umano passa attraverso le sue crisi più profonde per trovare la propria luce autentica. Nel linguaggio alchemico, il fuoco trasforma il piombo in oro. Nella vita interiore, trasforma la paura in forza, l’ego in coscienza, il dolore in potenziale creativo.
Acqua come guarigione L’acqua, invece, guarisce senza rumore. È la carezza che placa l’anima. È la saggezza del lasciar andare, del non trattenere. È la memoria del grembo, del ritorno alla sorgente. L’acqua non ha bisogno di opporsi: aggira l’ostacolo, lo abbraccia, lo trasforma dall’interno. È l’energia femminile, la compassione, l’intuizione profonda. Quando la vita ci invita a immergerci nell’acqua, ci sta chiedendo di tornare a sentire, di smettere di controllare, di sciogliere le resistenze. Molte guarigioni avvengono proprio in questo spazio liquido, in cui smettiamo di combattere e semplicemente accogliamo ciò che siamo.
Incontrarsi al centro Nel cammino dell’anima, il punto di potere non è né solo nel fuoco né solo nell’acqua. È nel centro tra i due. È lì che nasce il vero equilibrio: quando il nostro fuoco arde senza bruciare, e la nostra acqua scorre senza perdersi. Chi vive solo di fuoco, rischia l’esaurimento. Chi vive solo di acqua, rischia la fuga. Serve fuoco per dire di no. Ma serve acqua per perdonare. Serve fuoco per cambiare. Ma serve acqua per accettare. L’una insegna all’altro. Il fuoco dice: “Agisci”. L’acqua risponde: “Ascolta”. Il fuoco grida: “Rompi le catene”. L’acqua sussurra: “Sciogli i legami con amore”.
La vita come alchimia Imparare a vivere con entrambi è un’arte. È un percorso di consapevolezza. Chi riesce ad accendere il fuoco giusto al momento giusto, senza dimenticare di bagnarsi nel silenzio dell’acqua, conosce la vera libertà. Le antiche tradizioni spirituali parlavano di questa unione come di un matrimonio sacro. L’unione del principio maschile (fuoco) con quello femminile (acqua) è il simbolo dell’unità ritrovata. Della totalità. Nell’alchimia interiore, fuoco e acqua non sono in guerra. Si incontrano per creare nuova vita. Non serve scegliere. Serve ascoltare.
Rituali e simboli Puoi portare questi elementi anche nella tua vita quotidiana. Accendere una candela al mattino come gesto di risveglio. Immergere le mani in acqua prima di dormire, come rito di purificazione. Scrivere ciò che vuoi lasciare andare e bruciarlo nel fuoco. Oppure lasciare che le lacrime, acqua del cuore, liberino ciò che non puoi dire a parole. Tutto intorno a noi parla di fuoco e acqua: il sole e la pioggia, l’estate e l’inverno, la danza e la meditazione.
Conclusione: il potere di scegliere Nel cuore di ogni giornata, hai la possibilità di scegliere. Puoi scegliere di ardere o di fluire. Di reagire o di respirare. Di spingere o di cedere. Non c’è giusto o sbagliato. C’è il momento presente che ti invita a essere vero. E allora osserva: Quando senti la scintilla accendersi, non temere il fuoco. Quando senti l’anima affondare, lasciati portare dall’acqua. Sono entrambi al tuo servizio. Sono entrambi la tua natura. Fuoco e acqua non sono nemici. Sono i due battiti dello stesso cuore che pulsa dentro l’universo. E dentro di te.
Con amore e presenza Nensy Scarpolin Feng Shui Art Nensy