Per anni mi hanno chiamata pazza.
Visionaria.
Esagerata.
Quella che “vede troppo avanti”, che “si fa i film”, che “non vive nel presente”.
E io, a volte, ci ho creduto.
Mi sono sentita sbagliata perché vedevo cose che ancora non esistevano.
Intuivo strade dove c’erano solo bivi.
Sognavo vite che non avevano ancora forma.
Eppure oggi, guardandomi indietro, so una cosa con certezza:
essere lungimirante è il mio più grande dono.
Perché quella visione, che prima mi faceva sentire sola,
oggi è ciò che mi guida, mi protegge e mi ispira ogni giorno.
Mi ha salvato da scelte sbagliate.
Mi ha portata dove il cuore sapeva già di voler andare.
Mi ha permesso di costruire, un passo alla volta, una vita che all’inizio vedevo solo io.
Essere lungimirante non è follia.
È fede.
È creatività.
È coraggio di vedere oltre, anche quando nessuno ancora ci crede.
E tu?
Hai mai avuto una visione che gli altri non capivano?
Scrivimela nei commenti.
Magari non sei sola. Magari non sei pazza. Magari sei solo… lungimirante.


